Psicologo in Blue JeansCaro Papà Imperfetto,

oggi suona la campanella, anche per voi genitori! Un altro anno scolastico è passato, tra le fatiche dei compiti e i momenti ritagliati per godersi un po’ in famiglia. Sono sicuro che non sia stato una passeggiata, tanto per voi adulti quanto, e soprattutto, per i piccoli di casa. A scuola si apprende è vero, ma quando oltre che l’italiano e la matematica stai imparando anche a vivere, tenere insieme tutto non è sempre semplice. Rispondere ai modelli dei genitori, rispettare le richieste degli insegnanti, cercare la propria identità nel gruppo, capire un po’ più di se stessi: ecco quello che hanno fatto quest’anno i vostri figli, tra un gioco e un capriccio. 
Ora però si apre un periodo diverso che mi piace pensare come di defaticamento fisico e psichico. Per questo,  cari genitori imperfetti vi auguro di riscoprire, in questa estate, i vostri figli, ma soprattutto voi stessi. Spero abbiate la voglia di guardarli con curiosità per scorgerne aspetti nuovi e apprezzarne la crescita. Lasciate che siano loro a insegnare qualcosa a voi. Concedete loro il tempo di riprendersi, non obbligateli subito a fare i compiti o a impegnarli nelle diverse attività. Certo, i problemi organizzativi, soprattutto se lavorate, andranno risolti, non possiamo negarlo. Però, datevi tempo. Permettete ai piccoli di decidere e lasciatevi coinvolgere. Lo so che siete stanchi, anche su di voi grava un anno di lavoro; per questo cambiate passo, o almeno provateci. Lasciate andare in vacanza i doveri, quelli vi obbligano a stare sempre sul pezzo e online. Questo è e sarà un prezioso aiuto per i vostri figli. Avranno modo di osservare e di apprendere che è possibile scegliere, che è possibile annoiarsi e che in questo terreno, spesso sconosciuto, si nascondono opportunità creative davvero interessanti. Questi mesi traghetteranno tutti voi verso un nuovo anno da scoprire, quindi: abbiate cura di prepararvi, Quello che c’è da imparare non si trova sui libri, ma nelle relazioni e nelle emozioni che saprete far circolare. Questo è l’unico compito delle vacanze per voi genitori. Per il resto, per me, siete già tutti promossi a pieni voti! 😉

L’estate doveva essere libertà e giovinezza e nessuna scuola e la possibilità, l’avventura e l’esplorazione. L’estate era un libro pieno di speranza. Ecco perché ho amato e odiato le estati. Perché mi hanno fatto venire voglia di crederci (Benjamin Alire Sáenz).

Emanuele

Autore

Mi laureo in comunicazione, ma decido di seguire il mio desiderio e divento uno psicologo. Studio come funziona il cervello e come potenziarlo. Ascolto e lavoro sulle storie delle persone che accolgo nella mia stanza e che nel raccontarsi cercano di curare le proprie ferite dell’anima. Leggo per esplorare altri mondi. Scrivo per dar voce ai pensieri. Vado al cinema e a teatro per passione. Ballo per essere più felice!

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