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Venerdì (imperfetto)

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Caro Papà Imperfetto, ho letto con piacere le cronache del vostro primo giorno di scuola. Wow: quante emozioni! Scrivo ‘vostro’ perché mi sa proprio che ai ‘banchi di partenza’ ci sei stato anche tu e con te tanti tanti genitori che ci leggono. A tutti voi e ai vostri figli, buonissima avventura! In questo imperfetto venerdì (causa temperature sopra la media stagionale, ndr) che inaugura convenzionalmente l’autunno, ti scrivo per raccontarti un episodio che mi è successo l’altro giorno. Milano. Tram delle 17.00. Bambino appena uscito da scuola che beve il suo succo, la mamma seduta di fianco a lui, il papà in piedi. Che bel momento, penso, e guardo fuori dal finestrino, stiamo arrivando vicino a un parchetto. Lo vede anche il bimbo che inizia a chiedere ai genitori di poterci andare. La cosa più ovvia del mondo. Dopo un po’ di insistenza e alcune spiegazioni, la voce del papà pronuncia:…

Caro Papà Imperfetto, oggi suona la campanella e si torna a scuola. Sei emozionato? Immagino proprio di sì. Ecco, nel tuo zaino di genitore (e speriamo ci siano le rotelle, ndr) ci sono tante emozioni, ma è bene capire quali e con quali sfumature. Perché? Essere più precisi, ci aiuta a conoscerci meglio e a gestirle, soprattutto, per non correre il rischio di metterle negli zaini dei piccoli di casa. Il primo giorno di scuola è un momento particolare perché rappresenta l’inizio di un percorso da scoprire. Ci si trova fieri di veder crescere i propri figli (o nipoti, ndr), se ne apprezzano i cambiamenti, ma c’é spazio anche per l’ansia di quello che non possiamo conoscere e la paura di non saper gestire le piccole-grandi crisi che ci troveremo a affrontare. Ma il primo giorno di scuola si riattivano, in modo più prepotente, anche le aspettative. Ogni genitore ha…

Caro Psicologo in Blue jeans, i tuoi consigli ci stanno aiutando moltissimo! Questa settimana mi arriva una domanda molto interessante: a che età il bimbo inizia a dire le bugie? E come ci dobbiamo comportare di fronte alle prime dette? Grazie! Buon venerdì Papà Imperfetto,  la tua domanda mi riporta indietro nel tempo, quando per la tesi mi sono occupato di bugie e cervello: un bellissimo salto nel passato.  Inizio col dirti che tutti mentiamo e lo facciamo almeno una volta e mezza al giorno: paura, vero? La domanda più semplice alla quale rispondiamo con una bugia è: Come stai? Bene! Quando dentro, invece, abbiamo un universo mondo contrastante. Perché parliamo di menzogna? Perché stiamo decidendo di ingannare l’altro e, forse, in primis cerchiamo una verità più accettabile per noi stessi. Benché scoprire una bugia, spesso, ci faccia soffrire perché ci sentiamo traditi, dobbiamo dire che il mentire è…

Caro Psicologo in Blue Jeans, come stai? Ultimamente sono stato molto preso tra fine scuola, inizio nuove attività, lavoro, amici, vacanze (che tardano ad arrivare)! Parlando con un altro papà, ci chiedevamo se sia giusto o meno discutere davanti ai figli, perché a volte neanche ce ne rendiamo conto. Tu che consiglio ci puoi dare? Grazie! Ciao Papà Imperfetto,  che bello ritrovarti qui. Anche fronte “psy” si inizia ad avvertire la necessità di vacanza, ma come spesso capita questo periodo lascia emergere tutto lo stress negativo dei mesi precedenti e quindi è necessario avere ancora un po’ di pazienza.  Quando ho letto la tua domanda di oggi ho subito pensato alla famiglia del Mulino Bianco: quella in cui ci si sveglia sorridenti, si fa colazione tutti insieme e la felicità sembra regnare sovrana. Purtroppo con questo ideale ci siamo cresciuti e ci abbiamo sbattuto tutti la testa quando abbiamo…

Caro Psicologo in Blue Jeans, come stai? Questo è un periodo molto intenso per molti bambini e altrettanti genitori: fine scuola, gite, saggi, eventi e molto altro. Ne usciamo tutti un po’ stanchi. A volte capita che bambini, ormai grandi, vogliano ancora dormire nel letto con mamma e papà: Come ci dobbiamo comportare in questi casi? Ciao Papà Imperfetto, sei pronto per viverti questo venerdì… imperfetto? Come per i bambini, anche per me, quest’ultimo periodo è stato, ed è, molto intenso. Sono felice, però, di dedicare del tempo alla tua domanda e tornare a riappropriarmi di questo spazio virtuale. Un anno di scuola, allenamenti e impegni vari per i più piccoli e un anno di lavoro sulle spalle per i più grandi. Hai proprio colto l’essenza di questo periodo: stanchezza e nervosismo imperano. Ti propongo di seguirmi in un piccolo viaggio che ci servirà per trovare, insieme, la risposta alla…

Caro Psicologo in Blue Jeans, questa settimana ti giro un dubbio che ho anche io molto spesso, soprattutto con la più grande. Un papà mi chiede come ci si debba comportare, quando i figli iniziano a “rispondere male”. Di solito avviene attorno ai 9/10 anni. Come dobbiamo reagire? Li sgridiamo? Li puniamo? Li ignoriamo? Ti prego, aiutaci tu! Caro Papà Imperfetto, inizio col dirti che i 9/10 anni sono un periodo di transizione per i bambini. La scuola primaria sta per terminare e ci si prepara a fare un piccolo salto in avanti nella propria crescita. Anche se non esplicitamente, tanto i genitori quanto la scuola rimandano ai bambini che qualcosa sta cambiando. E come avrai potuto notare con la tua grande, iniziano anche i primi e sottili cambiamenti fisici, che tra non molto saranno molto più evidenti. Soprattutto oggi, poi, c’è una più precoce adultizzazione del bambino e questo…

Caro Papà Imperfetto, oggi la domanda voglio farla io a te e ai tanti genitori che ci seguono. Quante volte vi chiedete se state facendo bene? Immagino quasi quotidianamente o, almeno, quando avete la possibilità di fermarvi a riflettere e spesso sarà quando c’è qualche contrasto in casa. Lì, dopo l’esplosione della rabbia, immagino i tanti pensieri che vi affollano la mente. Dove sbaglio? Cosa posso fare di diverso? Bene, voglio dirvi che è normale che questo accada, anche se questo non ne diminuisce il dispiacere. Essere genitori è una avventura dove le istruzioni sono solo di massima. Mi ricorda un po’ come quando prendi un mobile Ikea, leggi le istruzioni e già vorresti tornare indietro nel tempo e chiedere che te lo montasse qualcun altro. Ma tornare indietro non si può e quindi ti metti a seguire quelle indicazioni, ma poi qualche vite o qualche pezzo non si incastra…

Caro Psicologo in Blue Jeans, lo sai che ho fatto un sondaggio sul tuo invito a scrivere insieme una favola sul bullismo e la risposta è stata all’unanimità positiva?! Dobbiamo quindi metterci subito al lavoro! Detto ciò, questa settimana un papà mi ha posto un quesito che ti giro immediatamente: che cosa possiamo o dobbiamo fare noi papà imperfetti, quando il bambino ha la cosiddetta mammite? Grazie del tuo prezioso aiuto! Caro Papà Imperfetto, sono davvero felice del risultato del tuo sondaggio! Lo confesso, ho votato anche io perché credo davvero in questa proposta che ti ho fatto. Sono sicuro che ne uscirà qualcosa di molto bello, ora dobbiamo solo metterci al lavoro. Quindi, sincronizziamo le agende! Il quesito che ci arriva dalla tua community è molto interessante. Parto col dire che ogni bambino sviluppa delle relazioni preferenziali con chi si prende cura di lui. E vi svelo un segreto,…

Caro Psicologo in Blue Jeans, come stai? Settimana scorsa ho ricevuto moltissimi commenti dopo i tuoi consigli sulla creatività dei bambini. Oggi, invece, vorrei iniziare a trattare un tema, che so non potremo esaurire in una puntata sola: il bullismo. Molti genitori si dicono preoccupati di questa piaga che sembra essere molto più comune di quanto si pensi nelle scuole. Secondo te è possibile spiegare ai bambini piccoli di che si tratta e come combatterlo? Da che età? Grazie come sempre del tuo aiuto! Papà Imperfetto Caro Papà Imperfetto, è bello sapere che voi genitori digitali vi diate da fare per trovare risposte alle vostre domande. Quella di oggi richiederà molto spazio perché vi chiederò di essere parte attiva di quel cambiamento che vorreste vedere nei vostri bambini. Condivido la tua preoccupazione rispetto al fenomeno del bullismo, che oggi, sempre di più è in cambiamento, dilagando anche sui social. È…

Caro Psicologo in Blue Jeans, i tuoi ultimi consigli sono stati molto apprezzati da tutti noi genitori imperfetti! Questa settimana ho ricevuto un quesito da parte di una mamma, che credo sia abbastanza comune: si tratta della libertà di espressione creativa del bambino. Fino a che punto è giusto lasciare liberi i bambini di esprimersi e quando invece è giusto dare delle regole? Aiutaci tu, grazie! Caro Papà Imperfetto, ben rientrato dalle tue vacanze pasquali. Sono davvero felice che questi nostri scambi stiano aiutando te e i tanti genitori imperfetti che ti seguono. La domanda che mi fai questa settimana è davvero molto interessante. Parto col dirti che i bambini sono curiosi e non hanno regole di per sé, se non quelle imposte dal corpo, almeno all’inizio. Perché è importante lasciarti liberi? Perché attraverso i giochi che fanno hanno la possibilità di imparare e di utilizzare un pensiero divergente, strategico…