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Oggi è la festa del papà e penso a chi ce l’ha, a chi l’ha avuto, a chi non ce l’ha vicino, a chi non l’ha conosciuto e a chi ne ha due. Una figura controversa che ha sempre avuto un ruolo particolare nell’equilibrio emotivo familiare. In passato, il padre era la regola per eccellenza, quello che aveva la funzione di rompere la simbiosi madre-bambino e che conservava un certo distacco emotivo. Oggi conosco padri che sono stati in grado di recuperare il femminile presente in ognuno di noi e che giocano con i figli e le figlie, che parlano di emozioni e che le vivono. Cambia la società e cambiano anche i ruoli nei diversi gruppi che sperimentiamo. Donne che lasciano il focolare e uomini che si riappropriano, per volontà e a volte per casi della vita, di quel focolare. Ciò che è certo è che sia la funzione…

Settimane intense: fermarsi era sia una necessità sia un desiderio. Non si può sempre correre, il corpo ne risente e anche la mente. È importante assecondare i propri tempi. Quindi, ieri, mi sono dedicato a una giornata creativa all’insegna della lentezza. Mi sono svegliato un po’ più tardi (una rarità, ndr) e ho partecipato al supper club organizzato da A Gipsy In The Kitchen. Che dire? In Gipsyland si respira aria di casa, accoglienza e calore. Alice, Alessandro e la pelosa Brie non perdono tempo e riescono a mettere tutti a proprio agio. Nell’aria si sente tanta attenzione per i presenti e lì le piccole cose assumono una forma coinvolgente che sembra sospendere il tempo. E se questo già non bastasse, il mettersi a creare delle candele, con le bravissime Marika e Sara di Cera una bolla, ha accompagnato un processo di scoperta di se stessi. È stato importante riscoprire…

8 marzo. Oggi si festeggiano le donne. Anche se, soprattutto noi maschi (ma anche voi femmine tra di voi), dovremmo imparare ad averne più rispetto tutti i giorni. La mia vita è ricca di donne importanti. Quindi ho deciso di presentarvene qualcuna e ringraziarle. I loro diversi modi di essere donna arricchiscono di sfumature la mia visione del mondo e sono un prezioso punto di vista su ciò che mi accade e su quanto succede attorno a me. La sister è l’unconventional per eccellenza. Il nostro motto è: voi tutti di là! Quando siamo insieme parliamo di 10 cose insieme, ma arriviamo sempre a una conclusione. Lei mi ferma e mi fa riflettere. Se non ho fatto tante cavolate, devo ringraziare soprattutto lei. Lei é la mia Cristina Yang. Il suo potere? La profondità. Il nostro hashtag? #FridayImAcid e #QuandoSieteFeliciFateciCaso. In Tv? Grey’s Anatomy. La ciccin è la filosofa della mia vita.…

Cinema. Mentre aspetto l’inizio del film The Post, parte il trailer di A casa tutti bene e una frase mi colpisce: le vite normali non esistono. Un pugno nello stomaco. Una verità che torna spesso con i pazienti e nella vita quotidiana, ma che è complessa da accettare. Siamo degli abili statistici, se ci pensate. Riteniamo normale ciò che riteniamo più frequente nel contesto in cui viviamo. Che poi sarebbe il valore modale per chi la statistica descrittiva la fa. È normale ciò che sta tra due estremi e che quindi è la media ciò che possiamo prevedere con sufficiente sicurezza. La normalità è ciò che ci permette di avere l’illusione di controllo su ciò che accade. In questo modo possiamo risparmiare energia cerebrale. Lui (il cervello, ndr) non è predisposto per sostenere a lungo un carico troppo elevato. Normale nell’esperienza quotidiana si contrappone a inusuale. Statisticamente possiamo dire che…

Sto leggendo Diversamente Madre di Antonella Salamone per Che Storie, non appena l’avrò finito pubblicherò la mia psicorecensione, ma il tema del libro mi ha subito coinvolto perché parla dell’essere zii. Io non ho figli, almeno per il momento, ma sono zio di Alessandro. Alessandro ha 8 anni e quando leggerà che ho scritto di lui sono sicuro che mi sorriderà e mi dirà: ‘Zio Lele, io ho 8 anni e 7 mesi’. Lui è così e quindi credetemi quando vi dico che rispondere a tutte le sue domande non è semplice. Quando la settimana scorsa mi ha spiegato esattamente il funzionamento della lavatrice parlandomi di forza centrifuga, beh, non potevo crederci. A essere zii non te lo insegna nessuno. Penserete, probabilmente, nemmeno a fare i genitori (ce lo può dire Papà Imperfetto). Beh sì, più o meno, ma io di ‘manuali’ per zii sufficientemente buoni non ne ho ancora…