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Caro Psicologo in Blue Jeans, i tuoi ultimi consigli sono stati molto apprezzati da tutti noi genitori imperfetti! Questa settimana ho ricevuto un quesito da parte di una mamma, che credo sia abbastanza comune: si tratta della libertà di espressione creativa del bambino. Fino a che punto è giusto lasciare liberi i bambini di esprimersi e quando invece è giusto dare delle regole? Aiutaci tu, grazie! Caro Papà Imperfetto, ben rientrato dalle tue vacanze pasquali. Sono davvero felice che questi nostri scambi stiano aiutando te e i tanti genitori imperfetti che ti seguono. La domanda che mi fai questa settimana è davvero molto interessante. Parto col dirti che i bambini sono curiosi e non hanno regole di per sé, se non quelle imposte dal corpo, almeno all’inizio. Perché è importante lasciarti liberi? Perché attraverso i giochi che fanno hanno la possibilità di imparare e di utilizzare un pensiero divergente, strategico…

Caro Psicologo in Blue Jeans, questa settimana molti papà e molte mamme imperfetti si sono interrogati su come reagire alle parolacce. L’istinto ci porterebbe, nella maggior parte dei casi, a sgridare il bambino e spiegargli l’errore; qualcuno, però, sostiene che sdrammatizzare sia meglio. Ovviamente partiamo dal fatto che siamo noi per primi a non doverle dire! Quale può essere l’atteggiamento migliore in questi casi? Grazie come sempre del tuo prezioso aiuto. Caro Papà Imperfetto, immagino ricorderai quando le tue bambine hanno pronunciato le prime parole: un momento magico e caricato, dai grandi, di molti significati; una vera e propria conquista evolutiva che permette al bambino di comunicare con il mondo esterno, ma anche di dare una forma diversa al proprio pensiero e di riflettere su ciò che gli passa per la mente. Dovete però pensare che nell’acquisire il vocabolario di ogni lingua, il bambino deve legare una serie di suoni…

Oggi è la festa del papà e penso a chi ce l’ha, a chi l’ha avuto, a chi non ce l’ha vicino, a chi non l’ha conosciuto e a chi ne ha due. Una figura controversa che ha sempre avuto un ruolo particolare nell’equilibrio emotivo familiare. In passato, il padre era la regola per eccellenza, quello che aveva la funzione di rompere la simbiosi madre-bambino e che conservava un certo distacco emotivo. Oggi conosco padri che sono stati in grado di recuperare il femminile presente in ognuno di noi e che giocano con i figli e le figlie, che parlano di emozioni e che le vivono. Cambia la società e cambiano anche i ruoli nei diversi gruppi che sperimentiamo. Donne che lasciano il focolare e uomini che si riappropriano, per volontà e a volte per casi della vita, di quel focolare. Ciò che è certo è che sia la funzione…

Caro Psicologo in Blue Jeans, i tuoi consigli di venerdì scorso sono stati molto utili! Questa settimana vorrei trattare un tema complesso, che non pretendo di esaurire nella rubrica, ma che magari può dare spunto di riflessione futura: l’insuccesso dei figli. Quando un figlio non raggiunge il successo, noi genitori andiamo nel panico, magari ci arrabbiamo a sproposito, oppure minimizziamo. Come ci dobbiamo comportare in queste situazioni? Grazie da Papà Imperfetto! Caro Papà Imperfetto, sono felice di sapere che hai eseguito i ‘compiti’ dello scorso venerdì con successo. E uso questa parola non a caso perché partendo da qui proverò a rispondere alla tua domanda di questa settimana. Per farlo però chiedo a te e ai genitori che ci leggono di giocare con me. Per prima cosa, mentre leggete queste righe, prendete un foglio e scrivete tutte le parole che vi vengono in mente pensando al successo. Non pensateci…

Caro Psicologo in Blue Jeans, questa settimana ho ricevuto molti commenti e anche qualche richiesta di informazioni su un argomento che noi genitori viviamo quasi sempre come un problema: i compiti a casa! Nel mio post “Papà, mi interroghi? E scatta la rissa”, raccontavo come alcune volte mi capiti di discutere con Benedetta (10 anni) per i compiti. Il dubbio è quasi sempre se aiutare i bambini o lasciarli completamente autonomi. E come stimolarli a vedere i compiti come un’opportunità e non solo un noioso dovere. Ci puoi aiutare? Grazie da Papà Imperfetto! Caro Papà Imperfetto, è proprio una domanda da venerdì (imperfetto).  Tra poco suonerà la campanella e l’ansia, dei genitori, inizia a farsi sentire: sul weekend incombe lo spettro dei compiti! Partiamo da una domanda: vi siete mai fermati a riflettere sull’utilità e sul significato dei compiti a casa? I compiti servono all’insegnante per capire se ciò che ha…