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Sono in partenza, o meglio, sono già partito, ma non vi avevo salutato e quindi, mentre sono in viaggio, vi scrivo. Di come vivere le vacanze ve ne avevo già parlato qui, oggi voglio fermarmi un momento a ‘tirare una riga’ per me, con voi. Quest’anno sono successe tante cose. Come psicologo ho cambiato due luoghi di lavoro, ho partecipato a un progetto europeo, ho salutato alcuni pazienti e ne ho accolti di nuovi, ho iniziato il mio secondo anno di Scuola di Specializzazione e ho studiato tanto, ho condotto le mie serate di meditazione con un gruppo fantastico, ho aperto il mio blog che mi ha permesso di ascoltare le vostre storie e lasciarle depositare in me perché potessi elaborarle. E non è finita. Ora che a mente fredda mi fermo a leggermi, tiro un bel respiro. Mi scopro cresciuto e arricchito. Sorrido sempre (dopotutto un po’ biondo lo…

Fai bei sogni di Massimo Gramellini mi é stato regalato per caso, ma il caso non esiste e l’avrei scoperto nelle 221 pagine del libro. Lei, la sister (quella delle ‘Donne della mia vita’, ndr) l’aveva già letto, ma non mi ha anticipato nulla, se non: Lele, molti prima di te, hanno vissuto delle sofferenze, la sofferenza è materiale comune. Io la ringrazio, prendo il libro distrattamente e oltre al titolo, mi colpiscono l’azzurro della copertina e il palloncino rosa che tende verso l’alto. Io amo i palloncini,  mi hanno sempre regalato la possibilità di andare altrove, di stare leggero e, in alcuni periodi, sono diventati un mezzo di trasporto per andare via di qui. Di cosa parla il libro? Di un segreto che si deposita nell’inconscio, di quegli avvenimenti che spezzano il cuore, di quelli che ingabbiano l’anima. Massimo Gramellini affronta nel suo diario-racconto l’esperienza del trauma. Per lui, quello…

Caro Papà Imperfetto, oggi suona la campanella, anche per voi genitori! Un altro anno scolastico è passato, tra le fatiche dei compiti e i momenti ritagliati per godersi un po’ in famiglia. Sono sicuro che non sia stato una passeggiata, tanto per voi adulti quanto, e soprattutto, per i piccoli di casa. A scuola si apprende è vero, ma quando oltre che l’italiano e la matematica stai imparando anche a vivere, tenere insieme tutto non è sempre semplice. Rispondere ai modelli dei genitori, rispettare le richieste degli insegnanti, cercare la propria identità nel gruppo, capire un po’ più di se stessi: ecco quello che hanno fatto quest’anno i vostri figli, tra un gioco e un capriccio.  Ora però si apre un periodo diverso che mi piace pensare come di defaticamento fisico e psichico. Per questo,  cari genitori imperfetti vi auguro di riscoprire, in questa estate, i vostri figli, ma soprattutto voi…