Andare a teatro sabato sera è stato un po’ come tornare da scuola e accendere la TV per vedere i cartoni animati. I ricordi mi riportano lì, in quel mondo di fantasia dove la magia può tutto. Anche superare la morte di un genitore. Se KIM – il Musical, il nuovo spettacolo di Thomas Centaro, strizza l’occhio, neanche troppo velatamente, alle trame de L’incantevole Creamy e Magica Emi, la trasposizione ai giorni nostri ha un sapore tutto diverso.

Kim (Chiara Cremascoli) è una ragazza come tante che per merito di un video postato su Instagram viene lanciata dalla Fantastic Music, l’etichetta discografica delle star. Grazie al grande lavoro del suo staff diventa una vera e propria stella della musica, ma quello che fa presa sul pubblico è la sua estrema naturalezza. Kim è timida, a tratti buffa e impacciata, non compare sulle riviste di gossip e non si atteggia a diva. È una star perfetta e al contempo anomala, perché nasconde un grande segreto… Kim non esiste!

È, infatti, l’alter ego di Melissa (Beatrice Mariani), la sorella adolescente di Kevin (Nikolas Lucchini), uno dei protagonisti. È grazie all’ultimo dono della mamma, il variopinto pappagallo Dolby e la sua app, che la piccola può compiere la trasformazione. Lei, come tutti i figli, riceve una ‘eredità’ dai genitori che rischia di ingabbiarla e di allontanarla da sé, se non integrata. Kim è la parte cresciuta troppo in fretta di Melissa, quella che ce la deve fare. È la maschera bella e vincente di un dolore non elaborato, di una infanzia privata troppo presto di un amore necessario alla crescita sana. E questo gioco di involucri perfezionati e portati sul palco della vita, per necessità o storia, è molto comune.

Quando però il dolore ha spazio di elaborazione e ci si permette di appropriarsi di sé e di quanto abbiamo ricevuto, allora è possibile la vera trasformazione. La protezione cade, non serve più. E questo accade anche agli altri personaggi del musical, ognuno con i propri segreti che soffocano le emozioni.

Uscendo da teatro, ho associato subito lo spettacolo a un sogno, un luogo in cui tutto può essere e può aver voce, se letto con attenzione.

Thomas (Centaro, ndr) riesce nell’impresa di dar voce alla pancia, in modo leggero, ma diretto. Le canzoni, inedite e composte da Elena Centaro, entrano subito in testa e coinvolgono il pubblico. Le piccole ‘sbavature’ dei giovani attori (oltre i già menzionati, ricordiamo Sara Sironi, Daniel Friggi, Elena Centaro) sul palco aiutano a dare più credibilità al progetto perché io, in questo musical, ho visto una ricerca verso una maggiore autenticità, unicità e crescita. E questo può avvenire solo vivendo e nel loro caso recitando.

In scena ancora venerdì 15 e sabato 16 marzo 2019.

Ore 20:45, TEATRO PIME – Milano

INFORMAZIONI E CONTATTI

Sito ufficiale: www.thomascentaro.com/kimilmusical 

Pagine Facebook: www.facebook.com/KimIlMusical

FAQ: www.thomascentaro.com/biglietti/#faq

Autore

Mi laureo in comunicazione, ma decido di seguire il mio desiderio e divento uno psicologo. Studio come funziona il cervello e come potenziarlo. Ascolto e lavoro sulle storie delle persone che accolgo nella mia stanza e che nel raccontarsi cercano di curare le proprie ferite dell’anima. Leggo per esplorare altri mondi. Scrivo per dar voce ai pensieri. Vado al cinema e a teatro per passione. Ballo per essere più felice!

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