È notte e io sono appena arrivato a Bruxelles per partecipare alla review del progetto europeo che sto seguendo. Come spesso mi capita, fuori casa, dormo male o non dormo. Le slide sono a posto. Quindi, scrivo.

Decido quindi di anticipare a oggi la rubrica del Venerdì Imperfetto di Papà Imperfetto. Perché? Non tanto perché domani sarò in Commissione Europea, i post si programmano, piuttosto perché so che oggi è il giorno di un compleanno nella famiglia di Papà Imperfetto.

Psicologo in Blue JeansA me i compleanni piacciono. Quelli dei bambini, ancor di più. Come mai? Perché in quel giorno si concentrano il potere dell’attesa e del desiderio: quelli sani. Non si capisce tanto, all’inizio, cosa voglia dire essere venuti al mondo e questo, forse, è il bello: crescere è qualcosa che accade senza programmi. Invece, si sente chiaramente la presenza delle persone importanti per noi. Le feste di compleanno nascondono (ma nemmeno tanto, ndr) la volontà di rendere speciale un giorno per qualcuno. Si rende visibile l’attaccamento, il legame che si prova con chi lo festeggia. Poco importa essere creativi, ciò che conta è lanciare un segno che si tramuti in qualcosa di intangibile. Festeggiare un compleanno è una prova di amore: sto festeggiando te; sto festeggiando la tua vita che ha una importanza nella mia.

La  nascita dei figli rappresenta un cambiamento importante per i genitori, devono scoprirsi in vesti nuove, imparare a mediare con le regole e con se stessi, guardare davvero i propri figli abbandonandone gradatamente l’immagine ideale che si erano costruiti, altrimenti è un casino.

Ecco, festeggiare l’unicità, la particolarità, l’imperfezione di un figlio significa donargli la fiducia di sviluppare un amore sano di sé, curare la ferita narcistica primaria, permettergli solo di essere. Questo è il regalo di compleanno che ogni genitore dovrebbe fare ai propri figli: aiutarli a essere autentici. Come farlo? Riscopritevi più leggeri di quello che il compito della genitorialità sembra imporvi. Lasciate che ci sia la noia perché aiuta a guardarsi dentro e a decidere. Parlate di emozioni, vivetele, comunicatele, rinforzatele. Abbiate a cuore ogni reazione dei vostri bambini, vi sta dicendo qualcosa, sforzatevi di capire, ma dal loro punto di vista, non dalla vostra. Abbiate i giusti comportamenti, i bambini vi vedono sempre e apprendono per imitazione. E se voi siete i loro supereroi, per favore, usate bene i vostri superpoteri. Siate fallibili, imperfetti e imparate a perdonarvi. Non create vite perfette agli occhi dei bambini, la realtà è che nessuna lo può essere davvero e forse lo possono essere tutte. Mostrate, invece, che c’è sempre un modo per andare avanti, anche quando qualcosa si rompe. Siate sinceri e onesti, ma per davvero.

I compleanni sono fatti per dire: puoi essere come vuoi e io sarò felice con te. Quindi, questo è lo stesso striscione da stampare; palloncini, candeline e tanto altro li potete trovare ovunque, anche se io amo Flying Tiger. Il regalo è dentro di voi, se vi permettete, cari genitori imperfetti, di scoprirlo.

A te, Papà Imperfetto, auguri. Alla tua piccolina anche con un sacco di abbracci, carichi di tifo per lei da parte mia. Alla vostra famiglia che sia un momento di gioia, di unicità e di autenticità. 

Emanuele

Psicologo in Blue Jeans

Autore

Mi laureo in comunicazione, ma decido di seguire il mio desiderio e divento uno psicologo. Studio come funziona il cervello e come potenziarlo. Ascolto e lavoro sulle storie delle persone che accolgo nella mia stanza e che nel raccontarsi cercano di curare le proprie ferite dell’anima. Leggo per esplorare altri mondi. Scrivo per dar voce ai pensieri. Vado al cinema e a teatro per passione. Ballo per essere più felice!

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