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La Camera degli Ospiti

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Siete pronti a confrontarvi davvero con la realtà dei Social Network? Sabato 27 ottobre 2018 arriva sul palco del Teatro Pime di Milano Bloccato nella Rete il nuovo one man show scritto, diretto e interpretato da Thomas Centaro che ho psicointervistato per voi. Ciao Thomas, è davvero un piacere conoscerti. Eccoci a parlare di Social e del tuo nuovo spettacolo, cinico, irriverente, ma molto reale. Cosa ti ha ispirato? Ciao Emanuele, piacere mio. Claudia (Grohovaz, ndr) mi ha raccontato quello che fai e penso sia davvero interessante 🙂 Diciamo che nel tempo mi sono reso conto che i Social hanno preso una piega che non era quella che avevo sperato. Io li uso a livello professionale e non più personale. Oggi sono, spesso, un ricettacolo di noia e stanchezza, tant’è che ci si sta stancando già di Facebook. Il web diventa un ottimo nascondiglio per chi vuole avere un alter-ego (adescamenti, chat di incontri, …). C’è…

Caro Papà Imperfetto, ho letto con piacere le cronache del vostro primo giorno di scuola. Wow: quante emozioni! Scrivo ‘vostro’ perché mi sa proprio che ai ‘banchi di partenza’ ci sei stato anche tu e con te tanti tanti genitori che ci leggono. A tutti voi e ai vostri figli, buonissima avventura! In questo imperfetto venerdì (causa temperature sopra la media stagionale, ndr) che inaugura convenzionalmente l’autunno, ti scrivo per raccontarti un episodio che mi è successo l’altro giorno. Milano. Tram delle 17.00. Bambino appena uscito da scuola che beve il suo succo, la mamma seduta di fianco a lui, il papà in piedi. Che bel momento, penso, e guardo fuori dal finestrino, stiamo arrivando vicino a un parchetto. Lo vede anche il bimbo che inizia a chiedere ai genitori di poterci andare. La cosa più ovvia del mondo. Dopo un po’ di insistenza e alcune spiegazioni, la voce del papà pronuncia:…

Caro Papà Imperfetto, oggi suona la campanella e si torna a scuola. Sei emozionato? Immagino proprio di sì. Ecco, nel tuo zaino di genitore (e speriamo ci siano le rotelle, ndr) ci sono tante emozioni, ma è bene capire quali e con quali sfumature. Perché? Essere più precisi, ci aiuta a conoscerci meglio e a gestirle, soprattutto, per non correre il rischio di metterle negli zaini dei piccoli di casa. Il primo giorno di scuola è un momento particolare perché rappresenta l’inizio di un percorso da scoprire. Ci si trova fieri di veder crescere i propri figli (o nipoti, ndr), se ne apprezzano i cambiamenti, ma c’é spazio anche per l’ansia di quello che non possiamo conoscere e la paura di non saper gestire le piccole-grandi crisi che ci troveremo a affrontare. Ma il primo giorno di scuola si riattivano, in modo più prepotente, anche le aspettative. Ogni genitore ha…

È notte e io sono appena arrivato a Bruxelles per partecipare alla review del progetto europeo che sto seguendo. Come spesso mi capita, fuori casa, dormo male o non dormo. Le slide sono a posto. Quindi, scrivo. Decido quindi di anticipare a oggi la rubrica del Venerdì Imperfetto di Papà Imperfetto. Perché? Non tanto perché domani sarò in Commissione Europea, i post si programmano, piuttosto perché so che oggi è il giorno di un compleanno nella famiglia di Papà Imperfetto. A me i compleanni piacciono. Quelli dei bambini, ancor di più. Come mai? Perché in quel giorno si concentrano il potere dell’attesa e del desiderio: quelli sani. Non si capisce tanto, all’inizio, cosa voglia dire essere venuti al mondo e questo, forse, è il bello: crescere è qualcosa che accade senza programmi. Invece, si sente chiaramente la presenza delle persone importanti per noi. Le feste di compleanno nascondono (ma nemmeno…

Caro Psicologo in Blue jeans, i tuoi consigli ci stanno aiutando moltissimo! Questa settimana mi arriva una domanda molto interessante: a che età il bimbo inizia a dire le bugie? E come ci dobbiamo comportare di fronte alle prime dette? Grazie! Buon venerdì Papà Imperfetto,  la tua domanda mi riporta indietro nel tempo, quando per la tesi mi sono occupato di bugie e cervello: un bellissimo salto nel passato.  Inizio col dirti che tutti mentiamo e lo facciamo almeno una volta e mezza al giorno: paura, vero? La domanda più semplice alla quale rispondiamo con una bugia è: Come stai? Bene! Quando dentro, invece, abbiamo un universo mondo contrastante. Perché parliamo di menzogna? Perché stiamo decidendo di ingannare l’altro e, forse, in primis cerchiamo una verità più accettabile per noi stessi. Benché scoprire una bugia, spesso, ci faccia soffrire perché ci sentiamo traditi, dobbiamo dire che il mentire è…

Caro Psicologo in Blue Jeans, come stai? Ultimamente sono stato molto preso tra fine scuola, inizio nuove attività, lavoro, amici, vacanze (che tardano ad arrivare)! Parlando con un altro papà, ci chiedevamo se sia giusto o meno discutere davanti ai figli, perché a volte neanche ce ne rendiamo conto. Tu che consiglio ci puoi dare? Grazie! Ciao Papà Imperfetto,  che bello ritrovarti qui. Anche fronte “psy” si inizia ad avvertire la necessità di vacanza, ma come spesso capita questo periodo lascia emergere tutto lo stress negativo dei mesi precedenti e quindi è necessario avere ancora un po’ di pazienza.  Quando ho letto la tua domanda di oggi ho subito pensato alla famiglia del Mulino Bianco: quella in cui ci si sveglia sorridenti, si fa colazione tutti insieme e la felicità sembra regnare sovrana. Purtroppo con questo ideale ci siamo cresciuti e ci abbiamo sbattuto tutti la testa quando abbiamo…

Caro Papà Imperfetto, oggi suona la campanella, anche per voi genitori! Un altro anno scolastico è passato, tra le fatiche dei compiti e i momenti ritagliati per godersi un po’ in famiglia. Sono sicuro che non sia stato una passeggiata, tanto per voi adulti quanto, e soprattutto, per i piccoli di casa. A scuola si apprende è vero, ma quando oltre che l’italiano e la matematica stai imparando anche a vivere, tenere insieme tutto non è sempre semplice. Rispondere ai modelli dei genitori, rispettare le richieste degli insegnanti, cercare la propria identità nel gruppo, capire un po’ più di se stessi: ecco quello che hanno fatto quest’anno i vostri figli, tra un gioco e un capriccio.  Ora però si apre un periodo diverso che mi piace pensare come di defaticamento fisico e psichico. Per questo,  cari genitori imperfetti vi auguro di riscoprire, in questa estate, i vostri figli, ma soprattutto voi…

Caro Psicologo in Blue Jeans, come stai? Questo è un periodo molto intenso per molti bambini e altrettanti genitori: fine scuola, gite, saggi, eventi e molto altro. Ne usciamo tutti un po’ stanchi. A volte capita che bambini, ormai grandi, vogliano ancora dormire nel letto con mamma e papà: Come ci dobbiamo comportare in questi casi? Ciao Papà Imperfetto, sei pronto per viverti questo venerdì… imperfetto? Come per i bambini, anche per me, quest’ultimo periodo è stato, ed è, molto intenso. Sono felice, però, di dedicare del tempo alla tua domanda e tornare a riappropriarmi di questo spazio virtuale. Un anno di scuola, allenamenti e impegni vari per i più piccoli e un anno di lavoro sulle spalle per i più grandi. Hai proprio colto l’essenza di questo periodo: stanchezza e nervosismo imperano. Ti propongo di seguirmi in un piccolo viaggio che ci servirà per trovare, insieme, la risposta alla…

Ciao Roberto, grazie per aver accettato il mio invito. Dopo averti visto in scena lo scorso anno, ho tantissime domande sul tuo personaggio che è molto particolare. Ma prendiamola un po’ alla larga: cosa rappresenta per te Georgie – il Musical? Al di là di una operazione coraggiosa di produzione, c’è l’aspetto umano. E qui devo ringraziare Brunella Platania (l’abbiamo incontrata qui) che mi ha fortemente voluto nel cast. Siamo poi al Teatro Sistina di Roma che è un grande privilegio e per me un grandissimo ritorno. Insomma, una grande gioia. Immagino che a questo si aggiungano anche tutti i significati e le tematiche che il manga giapponese porta con sé.  Assolutamente sì, le tematiche raccontate sono molto molto attuali, di cronaca stringente. Poi portiamo in scena qualcosa di molto caro alla mia generazione. Sono del 1983 e in TV da piccolino lo vedevo spesso. In sala ci sarà anche l’autore…

Caro Psicologo in Blue Jeans, questa settimana ti giro un dubbio che ho anche io molto spesso, soprattutto con la più grande. Un papà mi chiede come ci si debba comportare, quando i figli iniziano a “rispondere male”. Di solito avviene attorno ai 9/10 anni. Come dobbiamo reagire? Li sgridiamo? Li puniamo? Li ignoriamo? Ti prego, aiutaci tu! Caro Papà Imperfetto, inizio col dirti che i 9/10 anni sono un periodo di transizione per i bambini. La scuola primaria sta per terminare e ci si prepara a fare un piccolo salto in avanti nella propria crescita. Anche se non esplicitamente, tanto i genitori quanto la scuola rimandano ai bambini che qualcosa sta cambiando. E come avrai potuto notare con la tua grande, iniziano anche i primi e sottili cambiamenti fisici, che tra non molto saranno molto più evidenti. Soprattutto oggi, poi, c’è una più precoce adultizzazione del bambino e questo…