Psicologo in Blue JeansCaro Papà Imperfetto,

oggi suona la campanella e si torna a scuola. Sei emozionato? Immagino proprio di sì. Ecco, nel tuo zaino di genitore (e speriamo ci siano le rotelle, ndr) ci sono tante emozioni, ma è bene capire quali e con quali sfumature. Perché? Essere più precisi, ci aiuta a conoscerci meglio e a gestirle, soprattutto, per non correre il rischio di metterle negli zaini dei piccoli di casa. Il primo giorno di scuola è un momento particolare perché rappresenta l’inizio di un percorso da scoprire. Ci si trova fieri di veder crescere i propri figli (o nipoti, ndr), se ne apprezzano i cambiamenti, ma c’é spazio anche per l’ansia di quello che non possiamo conoscere e la paura di non saper gestire le piccole-grandi crisi che ci troveremo a affrontare. Ma il primo giorno di scuola si riattivano, in modo più prepotente, anche le aspettative. Ogni genitore ha dei desiderata nei confronti dei propri figli, è umano averli, ma è altrettanto importante imparare a lasciarli da parte. Avere fiducia nelle risorse dei propri bambini è la cosa più difficile per noi adulti. Siamo portati a vederli sempre indifesi nei confronti del mondo. Credere in loro avrà il valore di aiutarli a conoscere che ci sono delle difficoltà nella vita, ma che si possono affrontare in diversi modi, uscendone al meglio delle proprie possibilità. Per esempio, qual è il senso del dovere che vogliamo passare ai bambini? Perché devono studiare e impegnarsi, anche quando è faticoso? Come si affronta una interrogazione andata male?

Mio papà al liceo mi diede una grande lezione: se prendi 4, facciamo una festa! E lì per lì la tentazione era stata molto forte, io amo le feste. Non è successo, ma quello che oggi mi porto a casa è il significato del fallimento come slegato dalla colpa e dal valore personale; è l’amore per la conoscenza come percorso di arricchimento per me e non per un premio. E nella mia famiglia d’origine, per esempio, i doveri sono all’ordine del giorno e l’essere bravi penso fosse aggiunto in gocce nel latte o nelle prime pappe. Ecco, c’è la possibilità di correggere il tiro, cari genitori.

Oggi per tanti bambini si torna sui banchi di scuola e questo vale anche per i genitori. Vi auguro di imparare dai vostri figli, loro sono i maestri dei quali avete bisogno. Solo loro sono capaci di mettervi alla prova e in contatto con delle parti di voi, anche scomode, ma di crescita e scoperta.

Il titolo di genitore dell’anno lo vincerete (se proprio vorrete, ndr) solo quando saprete guardare i vostri figli come qualcosa di diverso da voi, con delle caratteristiche uniche e sarete disposti a valorizzarli e fare un passo indietro, consapevoli che ci sarete sempre per loro. Questo significa che tutto dovrà andare bene? No! Le regole sono importanti ed è utile che ci siano, aiutano a crescere. A fianco di queste, però, abbiate cura di essere un buon contenitore emotivo che valorizzi ciò che accade e che restituisca un senso diverso agli avvenimenti.

Insomma, oggi torniamo tutti un po’ a scuola e quindi sto pensando a qualcosa solo per voi genitori, per incontrarci: in autunno spero di potervi dire. Qui su Psicologo in Blue Jeans sono in fase creativa. Felice di aver sistemato l’aula per i nostri nuovi Venerdì Imperfetti e che sia un anno grandioso, qualsiasi cosa succederà.

Con affetto

Emanuele

Autore

Mi laureo in comunicazione, ma decido di seguire il mio desiderio e divento uno psicologo. Studio come funziona il cervello e come potenziarlo. Ascolto e lavoro sulle storie delle persone che accolgo nella mia stanza e che nel raccontarsi cercano di curare le proprie ferite dell’anima. Leggo per esplorare altri mondi. Scrivo per dar voce ai pensieri. Vado al cinema e a teatro per passione. Ballo per essere più felice!

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