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Emanuele Tomasini

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Caro Papà Imperfetto, oggi suona la campanella e si torna a scuola. Sei emozionato? Immagino proprio di sì. Ecco, nel tuo zaino di genitore (e speriamo ci siano le rotelle, ndr) ci sono tante emozioni, ma è bene capire quali e con quali sfumature. Perché? Essere più precisi, ci aiuta a conoscerci meglio e a gestirle, soprattutto, per non correre il rischio di metterle negli zaini dei piccoli di casa. Il primo giorno di scuola è un momento particolare perché rappresenta l’inizio di un percorso da scoprire. Ci si trova fieri di veder crescere i propri figli (o nipoti, ndr), se ne apprezzano i cambiamenti, ma c’é spazio anche per l’ansia di quello che non possiamo conoscere e la paura di non saper gestire le piccole-grandi crisi che ci troveremo a affrontare. Ma il primo giorno di scuola si riattivano, in modo più prepotente, anche le aspettative. Ogni genitore ha…

Bentornati! Finite le vacanze, come state? Già stanchi e ‘sclerati’ o ancora tenete botta? Nel salutarvi qui ero partito dai miei pazienti per arrivare a me, oggi faccio il contrario 😉 Vivere queste vacanze è stato un viaggio, non solo reale, ma anche interiore. Questo periodo di sospensione, infatti, mi ha regalato la possibilità di scoprire nuove parti di me, nuove situazioni e conoscere un po’ meglio alcune ombre.  Se vi dicessi che tutto quello che è emerso mi sia piaciuto, vi mentirei. In fondo ciò che mi è successo, è ciò che accade quando sei al mare: le onde portano a galla ciò che c’è sotto, a diversi livelli di profondità. Benché io abbia goduto di acqua cristallina che mi sembrava di stare ai Caraibi, a volte, alcune piante marine che si appiccicavano alla pelle, alcuni sassi coperti dalla sabbia o alcuni residui non mi hanno proprio fatto piacere.…

Sono in partenza, o meglio, sono già partito, ma non vi avevo salutato e quindi, mentre sono in viaggio, vi scrivo. Di come vivere le vacanze ve ne avevo già parlato qui, oggi voglio fermarmi un momento a ‘tirare una riga’ per me, con voi. Quest’anno sono successe tante cose. Come psicologo ho cambiato due luoghi di lavoro, ho partecipato a un progetto europeo, ho salutato alcuni pazienti e ne ho accolti di nuovi, ho iniziato il mio secondo anno di Scuola di Specializzazione e ho studiato tanto, ho condotto le mie serate di meditazione con un gruppo fantastico, ho aperto il mio blog che mi ha permesso di ascoltare le vostre storie e lasciarle depositare in me perché potessi elaborarle. E non è finita. Ora che a mente fredda mi fermo a leggermi, tiro un bel respiro. Mi scopro cresciuto e arricchito. Sorrido sempre (dopotutto un po’ biondo lo…

Fai bei sogni di Massimo Gramellini mi é stato regalato per caso, ma il caso non esiste e l’avrei scoperto nelle 221 pagine del libro. Lei, la sister (quella delle ‘Donne della mia vita’, ndr) l’aveva già letto, ma non mi ha anticipato nulla, se non: Lele, molti prima di te, hanno vissuto delle sofferenze, la sofferenza è materiale comune. Io la ringrazio, prendo il libro distrattamente e oltre al titolo, mi colpiscono l’azzurro della copertina e il palloncino rosa che tende verso l’alto. Io amo i palloncini,  mi hanno sempre regalato la possibilità di andare altrove, di stare leggero e, in alcuni periodi, sono diventati un mezzo di trasporto per andare via di qui. Di cosa parla il libro? Di un segreto che si deposita nell’inconscio, di quegli avvenimenti che spezzano il cuore, di quelli che ingabbiano l’anima. Massimo Gramellini affronta nel suo diario-racconto l’esperienza del trauma. Per lui, quello…

È notte e io sono appena arrivato a Bruxelles per partecipare alla review del progetto europeo che sto seguendo. Come spesso mi capita, fuori casa, dormo male o non dormo. Le slide sono a posto. Quindi, scrivo. Decido quindi di anticipare a oggi la rubrica del Venerdì Imperfetto di Papà Imperfetto. Perché? Non tanto perché domani sarò in Commissione Europea, i post si programmano, piuttosto perché so che oggi è il giorno di un compleanno nella famiglia di Papà Imperfetto. A me i compleanni piacciono. Quelli dei bambini, ancor di più. Come mai? Perché in quel giorno si concentrano il potere dell’attesa e del desiderio: quelli sani. Non si capisce tanto, all’inizio, cosa voglia dire essere venuti al mondo e questo, forse, è il bello: crescere è qualcosa che accade senza programmi. Invece, si sente chiaramente la presenza delle persone importanti per noi. Le feste di compleanno nascondono (ma nemmeno…

Caro Psicologo in Blue jeans, i tuoi consigli ci stanno aiutando moltissimo! Questa settimana mi arriva una domanda molto interessante: a che età il bimbo inizia a dire le bugie? E come ci dobbiamo comportare di fronte alle prime dette? Grazie! Buon venerdì Papà Imperfetto,  la tua domanda mi riporta indietro nel tempo, quando per la tesi mi sono occupato di bugie e cervello: un bellissimo salto nel passato.  Inizio col dirti che tutti mentiamo e lo facciamo almeno una volta e mezza al giorno: paura, vero? La domanda più semplice alla quale rispondiamo con una bugia è: Come stai? Bene! Quando dentro, invece, abbiamo un universo mondo contrastante. Perché parliamo di menzogna? Perché stiamo decidendo di ingannare l’altro e, forse, in primis cerchiamo una verità più accettabile per noi stessi. Benché scoprire una bugia, spesso, ci faccia soffrire perché ci sentiamo traditi, dobbiamo dire che il mentire è…

Caro Psicologo in Blue Jeans, come stai? Ultimamente sono stato molto preso tra fine scuola, inizio nuove attività, lavoro, amici, vacanze (che tardano ad arrivare)! Parlando con un altro papà, ci chiedevamo se sia giusto o meno discutere davanti ai figli, perché a volte neanche ce ne rendiamo conto. Tu che consiglio ci puoi dare? Grazie! Ciao Papà Imperfetto,  che bello ritrovarti qui. Anche fronte “psy” si inizia ad avvertire la necessità di vacanza, ma come spesso capita questo periodo lascia emergere tutto lo stress negativo dei mesi precedenti e quindi è necessario avere ancora un po’ di pazienza.  Quando ho letto la tua domanda di oggi ho subito pensato alla famiglia del Mulino Bianco: quella in cui ci si sveglia sorridenti, si fa colazione tutti insieme e la felicità sembra regnare sovrana. Purtroppo con questo ideale ci siamo cresciuti e ci abbiamo sbattuto tutti la testa quando abbiamo…